Tag Archives: hosting sostenibile

Hosting sostenibile: un progetto eco e cowo

Ho conosciuto Beppe Cataudo durante l’evento di Hosting sostenibile on tour a Torino lo scorso gennaio. L’argomento mi ha interessata ed ho voluto approfondire. Ecco quindi nascere la breve intervista che ci dà qualche “dritta” sulla scelta dei servizi di hosting. Perché scegliere un servizio eco?

Venerdì 5 aprile Beppe sarà ospite del Lab121 ad Alessandria in occasione del Opencowo.

beppe

Ciao Beppe, mi fa piacere incontrarti per parlare ancora del vostro progetto. Da quando e com’è nata l’idea di Hosting Sostenibile

Hosting Sostenibile nasce all’interno del progetto più ampio Ecologie Digitali, società fondata a inizio 2012 con l’intento di realizzare servizi web che integrino innovazione tecnologica e basso impatto ambientale.

Internet e il settore digitale non sono infatti ecosostenibili come si è abituati a pensarli: server, computer, smartphone e tablet, per funzionare richiedono grandi quantità di energia elettrica, che solitamente viene prodotta da centrali a combustibili fossili fortemente inquinanti. Per questo abbiamo deciso di creare Hosting Sostenibile: la prima server farm alimentata da energia solare in autoconsumo, sviluppata per ottimizzare i consumi energetici, e nella quale utilizziamo solo software OpenSource per la gestione e configurazione delle macchine.

Di che cosa ti occupavi prima e le ragioni di questa scelta?

Ho lavorato per diversi studi e agenzie di Milano, Bologna e Ravenna occupandomi di marketing e comunicazione, e nel 2009 ho iniziato l’attività di consulente freelance di comunicazione digitale. L’idea di creare Ecologie Digitali è nata nel 2011 parlando con un amico e cliente, un imprenditore che investe in energie rinnovabili e da anni promuove la CSR – Company Social Responsability. Mettendo insieme le nostre reciproche competenze, a inizio 2012 abbiamo fondato Ecologie Digitali ed avviato il progetto di Hosting Sostenibile.

Durante la presentazione hai parlato di visione in comune con i centri coworking, che cosa intendevi esattamente? Nel vostro tour in Italia avete percepito una particolare sensibilità dei coworkers verso il vostro progetto?

Il nostro progetto ha trovato una sorta di affinità elettiva con gli spazi di coworking: Hosting Sostenibile cerca di ottimizzare le risorse energetiche del web, così come i coworker ottimizzano gli spazi di lavoro e le spese, condividendo ufficio e servizi. Tutte le persone incontrate ci hanno accolto con grande entusiasmo ed interesse: crediamo sia nato un sodalizio perfetto tra il nostro progetto e gli spazi di coworking.

Cosa bisogna valutare prima di acquistare un servizio di hosting? Hai dei consigli per i giovani che si apprestano ad acquistare il servizio?

Oltre agli aspetti di sicurezza, che stanno alla base di ogni servizio hosting, e all’impronta ambientale della struttura che offre il servizio – ovviamente – quello che a mio parere è importante valutare è la tipologia di assistenza, che influenza molto anche la soddisfazione del cliente.

Qual è (se esiste) il vostro cliente tipo? 

I nostri clienti sono soprattutto web agency e professionisti del web (web designer, sviluppatori etc.), ma i nostri pacchetti di shared hosting possono essere acquistati da chiunque abbia un sito web: diverse aziende, blogger e freelance che si occupano di digitale, e sono sensibili ai temi ambientali, hanno già spostato il loro sito sui nostri server.

Cosa vi differenzia dagli altri fornitori di hosting e quanti armadi rack gestite?

Sicuramente la scelta di alimentare la nostra struttura direttamente con l’energia solare prodotta dai nostri impianti fotovoltaici ci permette di distinguerci dagli altri hoster italiani e di ridurre notevolmente il nostro impatto ambientale. La nostra pratica di sostenibilità, inoltre, non si limita all’aspetto energetico, ma riguarda i sistemi hardware e software, poiché abbiamo creato un’infrastruttura virtualizzata che ottimizza spazi e consumi energetici; inoltre utilizziamo solo tecnologie OpenSource per gestire e configurare ogni aspetto dei servizi che offriamo. Attualmente la nostra struttura beta ha due armadi su Ravenna e ci permette di ospitare fino a 300-400 server virtualizzati per armadio. Grazie a queste scelte tecnologiche abbiamo ridotto l’utilizzo di spazio ad 1/10 rispetto ad una struttura classica, con tutti i vantaggi di gestione e controllo di temperatura e sicurezza che ne conseguono.

Grazie Beppe, ci rivediamo al Lab121 alle ore 19:00. Ti aspettiamo.

@SIMO2

Advertisements

3 email generano CO2 quanto ne consuma un auto percorrendo 1 km

Da vera geek il 15 gennaio ho partecipato al secondo appuntamento di Hosting sostenibile on tour nello spazio cowo di Camplus Life al Lingotto di Torino, edificio che ha ospitato per decenni la Fiat, oggi convertito in centro polifunzionale dell’architetto Renzo Piano.

Hosting Sostenibile è una server farm italiana alimentata ad energia solare.
In un ambiente informale, alla presenza di coworkers dei centri COWO di Torino, Giuseppe Cataudo (@beppe142) ha parlato di tecnologie green e di come rendere più verde internet ed il mondo ITC. E’ intervenuto anche Davide Licordari, SocialMedia Strategist e blogger torinese (@davidelico) per qualche riflessione sui social.
Vi siete mai chiesti quanto inquinamento provoca un server attivo? Ho scoperto che genera in media ogni anno 4 tonnellate di CO2 a causa dell’energia necessaria a mantenerlo attivo e climatizzato. Facebook produce 13,5 min di tonnellate di CO2 l’anno. E le email che inviamo ogni giorno? 3 email generano CO2 quanto ne consuma un auto percorrendo 1 km.

Hosting sostenibile propone un’alimentazione diretta da impianto fotovoltaico. E’ possibile scegliere se registrare un nuovo dominio, trasferirne uno già in vostro possesso o attivare il servizio hosting senza acquistare il dominio.

Si sta sempre più diffondendo in tutto il mondo la volontà di ridurre le emissioni di CO2 prodotte dalle attività delle server farm. Anche Google sta investendo in energia green fin dal 2010. Ha installato 70 turbine in un’area ventosa del Texas con un investimento di 200 milioni di dollari. I suoi server utilizzano moltissima energia elettrica. Greenpeace ha stimato che i server di Google possano consumare in piena attività 476 megawatt di energia. La parola chiave è zero impatto ambientale.

@simo2

—xx—

hosting sostenibile

As a real geek girl, on January 15th, I attended the second meeting of Hosting Sostenibile on tour in space cowoCamplus Life at the Lingotto in Turin, the building that for decades was a Fiat plant, now converted into a multi-purpose center by architect Renzo Piano.

Hosting Sostenibile is an Italian solar-powered server farm. In the presence of COWO coworkers, Giuseppe Cataudo (@beppe142) talked about green technologies and how to reduce pollution related to Internet and ICT.

Davide Licordari, SocialMedia Strategist and Turin blogger (@davidelico) focused on social networks.

Have you ever asked yourself how much pollution an active server produces? It generates on average every 4 years 4 tons of  CO2 due to the energy required to keep it up and air-conditioned. Facebook  produces 13.5 million tons of CO2 per year.

And what about the email that we send every day? 3 emails generate the same amount of CO2 as a car running for 1 km.

Hosting sustainable suggests a direct supply from photovoltaic plant owner [non si capisce]. You can choose to register a new domain, transfer one you already own, or enable the hosting service without buying a domain.

The desire to reduce CO2 emissions caused by the activities of the server farm is growing faster all around the world. The last green energy investment made by Google is the Spinning Spur wind farm ($ 200 million).

70 turbines are located in a particularly windy area of  Texas.  Google’s massive data servers rack up enormous electricity bills. Greenpeace, the environmental activist group, estimates that Google’s eight current and planned server farms could consume 476 megawatts of electricity if they were operating at full capacity.

The key word is zero environmental impact.