Monthly Archives: January 2013

3 email generano CO2 quanto ne consuma un auto percorrendo 1 km

Da vera geek il 15 gennaio ho partecipato al secondo appuntamento di Hosting sostenibile on tour nello spazio cowo di Camplus Life al Lingotto di Torino, edificio che ha ospitato per decenni la Fiat, oggi convertito in centro polifunzionale dell’architetto Renzo Piano.

Hosting Sostenibile è una server farm italiana alimentata ad energia solare.
In un ambiente informale, alla presenza di coworkers dei centri COWO di Torino, Giuseppe Cataudo (@beppe142) ha parlato di tecnologie green e di come rendere più verde internet ed il mondo ITC. E’ intervenuto anche Davide Licordari, SocialMedia Strategist e blogger torinese (@davidelico) per qualche riflessione sui social.
Vi siete mai chiesti quanto inquinamento provoca un server attivo? Ho scoperto che genera in media ogni anno 4 tonnellate di CO2 a causa dell’energia necessaria a mantenerlo attivo e climatizzato. Facebook produce 13,5 min di tonnellate di CO2 l’anno. E le email che inviamo ogni giorno? 3 email generano CO2 quanto ne consuma un auto percorrendo 1 km.

Hosting sostenibile propone un’alimentazione diretta da impianto fotovoltaico. E’ possibile scegliere se registrare un nuovo dominio, trasferirne uno già in vostro possesso o attivare il servizio hosting senza acquistare il dominio.

Si sta sempre più diffondendo in tutto il mondo la volontà di ridurre le emissioni di CO2 prodotte dalle attività delle server farm. Anche Google sta investendo in energia green fin dal 2010. Ha installato 70 turbine in un’area ventosa del Texas con un investimento di 200 milioni di dollari. I suoi server utilizzano moltissima energia elettrica. Greenpeace ha stimato che i server di Google possano consumare in piena attività 476 megawatt di energia. La parola chiave è zero impatto ambientale.

@simo2

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hosting sostenibile

As a real geek girl, on January 15th, I attended the second meeting of Hosting Sostenibile on tour in space cowoCamplus Life at the Lingotto in Turin, the building that for decades was a Fiat plant, now converted into a multi-purpose center by architect Renzo Piano.

Hosting Sostenibile is an Italian solar-powered server farm. In the presence of COWO coworkers, Giuseppe Cataudo (@beppe142) talked about green technologies and how to reduce pollution related to Internet and ICT.

Davide Licordari, SocialMedia Strategist and Turin blogger (@davidelico) focused on social networks.

Have you ever asked yourself how much pollution an active server produces? It generates on average every 4 years 4 tons of  CO2 due to the energy required to keep it up and air-conditioned. Facebook  produces 13.5 million tons of CO2 per year.

And what about the email that we send every day? 3 emails generate the same amount of CO2 as a car running for 1 km.

Hosting sustainable suggests a direct supply from photovoltaic plant owner [non si capisce]. You can choose to register a new domain, transfer one you already own, or enable the hosting service without buying a domain.

The desire to reduce CO2 emissions caused by the activities of the server farm is growing faster all around the world. The last green energy investment made by Google is the Spinning Spur wind farm ($ 200 million).

70 turbines are located in a particularly windy area of  Texas.  Google’s massive data servers rack up enormous electricity bills. Greenpeace, the environmental activist group, estimates that Google’s eight current and planned server farms could consume 476 megawatts of electricity if they were operating at full capacity.

The key word is zero environmental impact.

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Essere una Geek oggi

geek cowork girlChe cosa significa per me essere una Geek ?

Me lo sono chiesta quando ho accolto (con entusiasmo, come mio solito) la proposta di Stefania, nostra ideatrice, di far parte del gruppo.

Innanzitutto,  tengo a precisare che non sono una semplice geek: ci chiamiamo Geek Cowork Girls,  siamo le geek socie di lab121, il centro di cowork della nostra città, Alessandria.

Far parte di un cowork significa avere tra i principi guida la condivisione, ed è proprio quello che ci proponiamo di fare – condividere. In questo caso,  le informazioni. Nella fattispecie, di tipo tecnologico.

Ecco, appunto. La molla principale, per me, è la stessa che spinge le geek di tutto il mondo a ritrovarsi periodicamente: aumentare la cultura tecnologica tra le donne, sensibilizzare le nostre consimili sull’importanza di conoscere la tecnologia informatica,  in modo anche un pochino approfondito. Per non lasciare che la tecnologia resti, per lo più, appannaggio dell’universo maschile.

Si tratta, per me, di una sfida in piena regola: con alle spalle anni di studi umanistico-letterari, attività lavorative nel campo della comunicazione, interessi  di tipo web social, un blog da svariati anni e una sempre più intensa partecipazione sui social network, non avevo mai pensato a me stessa come particolarmente “tecnologica”.

Probabilmente sbagliavo, visto che il computer e il web servono anche e soprattutto per comunicare, da sempre li uso per quello e, per farlo bene,  sono necessarie conoscenze sempre più approfondite e aggiornate.

Ho deciso quindi che sfrutterò a fondo le opportunità di impararne più che posso, aiutata dalla mia sempre viva curiosità intellettuale, dal bisogno, che non mi lascia mai, di apprendere cose nuove e di mettere alla prova le mie capacità, caratteristiche queste che accomunano tutte noi “girls” del gruppo.

Anche se la sottoscritta, l’età delle treccine, se l’è lasciata alle spalle da un pezzo…

@enricaorecchia

Hackathon, di che si tratta? Una hacker maratona!

Un hackathon è un incontro che dura da 24 ore a una settimana, al quale partecipano programmatori, sviluppatori, graphic designers con l’obiettivo di sviluppare un progetto, tipicamente un software di qualsiasi tipo.

Ci si ritrova, ci si presenta e i partecipanti suggeriscono argomenti e modalità di sviluppo, tenendo conto delle loro passioni e competenze.

Il lavoro è creativo e incalzante, quindi generalmente si mangia e si dorme nel luogo dove l’hackaton si svolge.

@Socializzami

hachaton

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Hackaton, what does it mean? It’s an hacker marathon!

An hackaton is a 24 hours to one week meeting, the participants are programmers, software development, graphic designers. The aim is to develop a project, generally the realization of a software, doesn’t matter of witch type.

People meet, get introduced to each other and illustrate their skills, the subject of the hackaton and how to realize it.

The project of the hackathons are creative and need to be realized in a short time, so people eat and sleep where the hackathon  takes place.

@Socializzami

 

Incontri e aggiornamenti tra geek

geek cowork girlGeek cowork è un gruppo di RAGAZZE, appassionate di IT e nuove tecnologie. #gcg

Sono curiose che si avvicinano al mondo dei nuovi media, appassionate di IT, smanettone, professioniste e il gruppo di PHP User PUG Alessandria.

Il gruppo si ritrova ogni primo venerdì del mese dalle 19 alle 21 presso il coworking di lab121 – via Verona, 17 – Alessandria.

Il gruppo è aperto anche a coloro che hanno piacere di contribuire con suggerimenti, articoli e webinar!

Primo incontro, oggi il 18 gennaio 2013 dalle 19 alle 21, durante la Jellyweek 2013.

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Geek Cowork is a group of GIRLS, IT and new techologies lovers. #gcg

Girls who are curious to learn more about new media, IT addicted, nerds, entrepreneurs and the PHP user group of Alessandria (Itlay).

The group will meet monthly, every 1st Friday from 7 pm. to 9 pm. at lab121 coworking space, via Verona, 17 – Alessandria.

The group is open to all the guys who’d like to participate, write articles or make webinars!

The group will take action today, 18 Jan from 7 pm to 9 pm. during the Jellyweek 2013.

jellyweek 2013 geek cowork

Organized by @Socializzami socializzami